25/09/2003: Perquisizioni a danno del gruppo anarchico Incontrolados


Prosegue l'inchiesta condotta dai PM genovesi Canepa e Canciani, dopo la perquisizione avvenuta la settimana scorsa delle abitazioni di Manuela e Marco Camenisch, i Ros hanno iniziato a perquisire molte abitazioni dei compagni in Piemonte, Toscana, Abruzzo ed Emilia Romagna sequestrando materiale cartaceo ed informatico ovunque.
Stamattina alle ore 6,00 i ROS hanno perquisito, con l'utilizzo di cani "da esplosivo", 12 abitazioni di compagni del Silvestre e del gruppo anarchico Incontrolados (8 a Pisa e provincia, 2 a Livorno e provincia, 1 a Firenze e 1 a Milano) e la sede dei gruppi stessi, consegnando anche 4 avvisi di garanzia. La richiesta di perquisizioni Ŕ stata fatta dai ROS di Livorno e firmata dalla Procura di Genova (PM Canepa e Canciani). I decreti di perquisizione sono stati emessi "in ordine ai reati di cui agli artt. 270bis c.p. ed altro (comessi in Massa Carrara e altrove, tra l'agosto 2002 e la data odierna) (...) rilevato che dalle indagini espletate fino alla data odierna dalla Polizia Giudiziaria emergono concreti elementi indicativi dell'inserimento degli indagati in sodalizio criminoso con finalitÓ di terrorismo ed eversione ed al quale deve essere ricondotta la realizzazione di numerosi attentati dinamitardi e/o incendiari in pregiudizio di obiettivi quali tralicci per l'erogazione dell'energia elettrica, impianti ripetitori per la telefonia mobile, inceneritori di rifiuti ed impianti sciistici di risalita." In molti dei decreti di perquisizione mostrati ai compagni compare esplicitamente il nome di Marco Camenisch, che pochi giorni fa e' stato perquisito in cella a Pfaffikon (anche la moglie, Manuela ha subito una perquisizione). Questa "brillante" operazione chiamata Blackout ha portato al sequestro di 5 computer, circa 250 CD, svariate videocassette, numerosissime lettere, opuscoli, bombolette, petardi, agende, scritti vari ed altro. L'impressione che i compagni perquisiti hanno avuto e' che gli sbirri cercassero soprattutto documentazione relativa a contatti personali, con l'obiettivo di "costruire" la solita rete di relazioni che provi l'esistenza di una fantomatica associazione sovversiva. Non sara' certo l'operazione Blackout a spegnere le lotte che sul territorio si sviluppano in difesa della terra, perche' questo e' solo la necessaria conseguenza del degrado sempre piu' evidente del pianeta. Colpire le poche decine di attivisti che si espongono direttamente con iniziative di lotta e propaganda non potra' fermare una battaglia che tende a allargarsi e che assume caratteri variegati e contenuti diversi. La nostra prima risposta a queste intimidazioni sara' quella di organizzare un'iniziativa pubblica per parlare di nuovo di Marco Camenisch e di tutti i prigionieri ecologisti che lo Stato segrega e tortura.

Il Silvestre
Gruppo Anarchico Incontrolados



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