21/10/2003: Viva lo sciopero generale! Lettera aperta ai lavoratori e alle lavoratrici in lotta


Sulla base della riunione pubblica di sabato 18 ottobre che si è svolta presso la casa occupata di via Adda, a cui hanno partecipato una ventina di realtà fra organismi di lotta per la casa, associazioni antirazziste e di immigrati, centri sociali, organizzazioni politiche, con la presenza di delegazioni da Parma, Modena e Treviso, si è deciso di promuovere una partecipazione unitaria allo sciopero generale del 24 ottobre.
Come consigli di via Adda, Polidoro e Triboniano, ci siamo fatti carico di scrivere una proposta da sottoporre a tutte le realtà invitate a partecipare all’ultima riunione prevista prima dello sciopero prevista per mercoledì sera alle ore 20,30, sempre in via Adda.
Durante la riunione, oltre alle questioni più tecniche e oprganizzative, verificheremo la possibilità di convergere in piazza con altri settori che stanno preparando la mobilitazione del 24 ottobre.

W LO SCIOPERO GENERALE !
Lettera aperta ai lavoratori e alle lavoratrici in lotta

Le occupazioni dei rumeni in via Adda e via Polidoro sono nel mirino delle istituzioni e dei mass-media, perché si inseriscono in una situazione sociale e politica che è una vera e propria polveriera, con oltre 130 insediamenti in grandi stabili abbandonati e oltre 10.000 alloggi occupati e sottratti così alla speculazione edilizia.
La questione casa si ricollega quindi alla questione immigrazione; un fenomeno in crescita che nessuna legge, in ogni caso razzista, potrà mai fermare.
Sono infatti soprattutto gli immigrati che subiscono l’assenza di case abitabili e che stanno cominciando a organizzarsi in maniera indipendente, per tentare di risolvere il problema.
La comunità rom-rumena è quella che, più di altre, ha saputo finora restare unita, organizzarsi e lottare con determinazione, dimostrando a tutti che è possibile conquistare diritti concreti tramite l’azione diretta e l’autodifesa.
Rivendichiamo la riappropriazione dal basso e l’autodifesa delle lotte
come unica possibilità concreta di affermare diritti universali.
Il potere cittadino teme di perdere il controllo della situazione e fa di tutto per isolare queste lotte, utilizzando soprattutto la calunnia e le minacce di espulsione.
Il metodo del potere è sempre lo stesso: dividi et impera. Dividere gli italiani dagli immigrati, i regolari dagli irregolari…
La questione casa invece riguarda tutti perché è direttamente legata al problema del salario, ai forti rincari che abbiamo subito ultimamente, alla difficoltà sempre maggiore soprattutto per i giovani di trovare un lavoro stabile, di potersi permettere case in affitto ormai introvabili o comunque a cifre assurde (fino a un salario intero).
La questione casa è un problema che a Milano, e non solo, sta ormai esplodendo e che non può trovare risposte da parte di nessuna istituzione né cittadina, né nazionale, né padronale né governativa.
Essa può e deve diventare quindi uno degli elementi unificanti per le lotte di tutti i lavoratori, rompendo con tutte le divisioni fomentate dal potere politico e dai mass-media.
Vogliamo unirci alle lotte dei lavoratori italiani e sconfiggere ogni possibile razzismo.
Visto che esiste già un movimento sociale reale che sta cercando di risolvere il problema della casa in maniera indipendente con la pratica delle occupazioni, é giunto il momento di pensare ad un’organizzazione stabile a livello territoriale, cominciando dalla solidarietà attiva fra tutte le esperienze che si muovono in questa direzione, discutendo una piattaforma comune, scegliendo come organizzarsi.
Noi parteciperemo allo sciopero generale del 24 ottobre per sostenere la lotta in difesa del diritto alla pensione ma anche per portare una proposta a tutti i movimenti reali dei lavoratori e alle loro organizzazioni
Costruire un movimento organizzato per la casa
basato sul potere decisionale degli organismi di lotta
schierato apertamente dalla parte della classe lavoratrice e contro il razzismo

Milano 20 ottobre 2003



http://www.autprol.org/