01/11/2003: Via Adda: conferenza su violenze in questura


Non si sono accontentati di sgomberare via Polidoro lasciando 75 donne uomini e bambini a dormire nel fango del prato di via Barzaghi (vedere per credere).
Cefcano di demolire la resistenza fisica e psicologica delle persone e si mettono all'attacco di via Adda e dei suoi occupanti.
Tra le 10 persone fermate ieri nei pressi della stazione centrale la maggioranza erano donne. "Avere o non avere il permesso di soggiorno per voi di via Adda Ŕ la stessa cosa, tanto vi tratteniamo". Sono queste le dichiarazioni di guerra che si possono ascoltare nelle stanze dell'ufficio stranieri. E infatti Ŕ la sorte che tocca a Ramona, madre di una bambina di due mesi, Andda, nata proprio dentro la casa occupata, regolarmente in possesso di un soggiorno che mostra agli agenti insieme al certificato di nascita della figlia. Viene tenuta per otto ore in questura, con la sua bimba rimasta in via Adda a piangere, senza cibo per oltre 9 ore.
Ad altre due di loro va molto peggio: vengono prese a calci. Non importa se sono minorenni e in cinta. Non possono permettersi di chiedere di andare in bagno e pretendere anche, dopo due ore di attesa, che qualcuno gli dia il permesso di farlo.
Adesso basta!
Denunceremo questi rastrellamenti e questi soprusi con tutte le nostre forze, a cominciare da stamattina.
La vigilanza in via Adda da adesso sarÓ di 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Per i giornalisti interessati alla vicenda, alle ore 12 saranno aperte le porte di via Adda e sarÓ possibile intervistare le protagoniste di questa ennesima giornata di violenze, fuori e dentro la questura, in presenza degli avvocati che si occuperanno della vicenda.

Il consiglio di via Adda

http://www.autprol.org/