06/11/2003: Persecuzione senza fine


Questa mattina all'alba la polizia locale ha attaccato il campo di via Barzaghi dove era stata allestita, grazie agli appelli lanciati dalla comunitÓ rom, e raccolti da una parte consistente dell'antirazzismo attivo milanese, una tendopoli di fortuna per i 100 sgomberati dalla ex-fabbrica di via Polidoro. Vale la pena ricordare che via Polidoro era stata occupata dopo la distruzione della baraccopoli di via Barzaghi di lunedý 12 ottobre.
Sembra un'odissea senza fine e che la presenza dei rom deve essere cancellata a tutti i costi.
Le prime testimonianze raccolte raccontano di una vera e propria distruzione, con una jeep che si Ŕ proiettata contro la tendopoli senza nemmeno curarsi della possibilitÓ di travolgere le persone; l'opera Ŕ stata completata con un rogo che ha bruciato ogni cosa.
Di fronte ad un tale atto vandalico non occorrono molte altre parole, se non fare appello ad un senso di civiltÓ che certamente non appartiene al Comune di Milano.
Un comune che demagogicamente parla di stanziare soldi per "risolvere" il problema di 1000 clochard (sui 5000 censiti e, ovviamente, per un periodo ben limitato di tempo) e che promuove veri e propri progrom anti-zingari che giÓ vivono in condizioni rese impossibili dalle repressioni precedenti ad una popolazione che Ŕ letteralmente perseguitata, ricordando vivamente i tristi antecedenti nazisti.
Rilanciamo l'appello al sostegno dei rom, ma di fronte ad una tale violenza, pensiamo non bastino pi¨ il dolore e lo sdegno: occorre una risposta determinata e capace di inchiodare i criminali capaci di tali operazioni.
Il comitato di sostegno a questa dura lotta, giÓ impegnato nella preparazione di una manifestazione cittadina di solidarietÓ con l'occupazione in via Adda (unica possibilitÓ reale di risposta vincente), e per sollevare con forza il problema della casa e dei pieni diritti per tutti gli immigrati, convoca tutte le forze antirazziste (e tutti i mass-media) per le ore 17,30 presso il campo di via Triboniano, sia per ascoltare direttamente il racconto dei presenti, sia, soprattuttto, per definire le possibili risposte di lotta (necessariamente dura) a questo ennesimo atto di repressione.

Comitato di sostegno alla lotta dei rom

http://www.autprol.org/