09/12/2003: Ravenna 13 12 - MANIFESTAZIONE


RAVENNA, 13 DICEMBRE 2003 ORE 15:30
MANIFESTAZIONE REGIONALE
CONCENTRAMENTO PIAZZA S. FRANCESCO

CHI CONTROLLA IL PRESENTE CONTROLLA IL PASSATO
CHI CONTROLLA IL PASSATO CONTROLLA IL FUTURO

Il 12 dicembre 1969 lo stato italiano, per mezzo dei suoi servizi segreti e con l'appoggio dei fascisti, uccideva 16 dei suoi cittadini e ne feriva parecchi altri.Era la strage di Piazza Fontana alla Banca Nazionale dell'Agricoltura. E dopo il sangue le menzogne attraverso le quali, accusando gli anarchici e incarcerando Pietro Valpreda (poi risultato innocente), si volle criminalizzare quel vasto movimento studentesco e operaio che stava cambiando faccia alla societÓ.
Da quel 12 dicembre abbiamo pianto altri morti, a Brescia, a Bologna, sui treni, in via Palestro a Milano, da Giorgiana Masi a Francesco Lorusso, dai compagni ammazzati a sangue freddo dalla polizia mentre erano ancora nel letto a Carlo Giuliani.
Questi fatti non appartengono ad un passato lontano, ma fanno parte del nostro presente: chi, a partire dal 1969 ha piazzato bombe, lo ha fatto per restringere i nostri spazi di libertÓ, per fermare ogni istanza di cambiamento, per lacerare l'impulso di resistere a questa societÓ fatta di guerre e morti sul lavoro, di mercificazione e mortificazione.
In questi ultimi anni, tutti i governi che si sono succeduti, si sono impegnati a stringere il cerchio e reprimere il dissenso, non solo attraverso gli sgomberi dei centri sociali, le leggi sull'immigrazione fascistoidi e i lager di prima accoglienza per immigrati, la negazione del diritto all'istruzione con la privatizzazione dei servizi pubblici e il numero chiuso nell'UniversitÓ, il rafforzamento dell'esecutivo e i magistrati giustizieri, ma anche con il tentativo in parte fallito di voler cancellare la memoria storica.
Attraverso un finto benessere fatto da vetrine di lusso e ipocrisia lo stato cerca di appiattire le nostre idee operando per spezzare la resistenza della classe operaia con il lavoro temporaneo, dividere il movimento tra buoni e cattivi e imprigionare quando le lotte al capitale e all'imperialismo americano ed europeo si trasformano in momento di azione, confronto e riflessione.
Non ci interessano le commemorazioni ma conoscere il passato ci serve per capire e cambiare questo presente. Oggi come allora: lotta di classe contro il capitale!

Europpozione!
Collettivo Red Ghost
Redazione Laboratorio Sociale
Associazione Pellerossa
Confederazione COBAS


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