07/06/2005: Comunicato di Massimo Leonardi letto al GIP durante l'interrogatorio


Inanzitutto rifiuto l'appellativo di "anarchico insurrezionalista", termine coniato ad uso e consumo di inquirenti e giornalisti; e di Capo!, per fortuna non sono che il Capo di me stesso.
Non ho nulla da dire riguardo l'impianto accusatorio che non Ŕ altro che un Teorema costruito ad hoc dove mi si contestano sospetti e non indizi; nessuna prova ma tante desumense sulla base di idee: basta leggere le carte per capire che sono un colabrodo che fa acqua e miseria da tutti i buchi.
Quest'inchiesta tutta Ŕ una persecuzione alle idee e quindi Ŕ politica.
Ecco perchŔ non posso che ritenermi ostaggio politico in quanto anarchico.
Con questi arresti preventivi dove altri coindagati sono reclusi da quasi un anno il vostro operato Ŕ volto a giustificare i milioni di euro spesi per tutta l'operazione, far fare carriera a giudici, digossini e carabinieri, ma sopratutto contentare mediaticamente il vostro ministro Pisanu che per distogliere l'attenzione da precarizzazione e morti sul lavoro, povertÓ diffusa, repressione e pestaggi nei Cpt; ripete lo stesso grottesco copione scordandosi i buchi nell'acqua e l'assoluzione di Massimo Leonardi per i fatti del 4 ottobre.

Ho parlato a titolo individuale, le associazioni le rispedisco al mittente.
W LA LOTTA DI CLASSE ANTIAUTORITARIA

ONORE E DIGNITA' A TUTTI I COMPAGNI CADUTI

Massimo Leonardi
da Regina Coeli


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