12/04/2006: In Turchia un’altra persona è entrata in sciopero della fame fino alla morte contro le celle di isolamento – F-Type


E’ un avvocato dell’Ufficio degli Avvocati del Popolo, Behic Asci. E’ uno dei più attivi avvocati, attualmente continua a svolgere il suo lavoro come avvocato (in questi ultimi dieci anni ha difeso e visitato centinaia di prigionieri che si trovano anche a 1.000 chilometri di distanza).
Per un breve periodo, da quando in Turchia è stato introdotto il nuovo codice civile e penitenziario, ha anche dovuto lottare contro il divieto di visitare i suoi clienti in carcere. La legge citata/menzionata, in relazione alle leggi anti-terrorismo, proibisce agli avvocati che sono stati processati (anche senza sentenze) di visitare i loro clienti o di difenderli.
Ieri, l’avvocato Behic Asci ha annunciato in una dichiarazione scritta, che oggi, il 5 aprile, la giornata internazionale degli avvocati, comincerà lo sciopero della fame.
Prendendo questa decisione, ha dato nuova prova del suo coraggio e dell’altruismo nella sua professione. Sarà appoggiato/sostenuto da un gruppo di avvocati che porteranno avanti lo sciopero della fame.

Citiamo un pezzo della dichiarazione di Behic Asci del 4 aprile.
“Domani, 5 aprile è la Giornata Internazionale degli Avvocati. Ci saranno commemorazioni in molti luoghi diversi. Saranno spese molte parole. Ma queste parole non fanno giustizia alla realtà nel nostro paese. Nelle prigioni del nostro paese, all’esterno, in ogni momento della vita, noi ci dobbiamo tutti confrontare con l’isolamento e la censura imposto dal potere politico. Lo scopo fondamentale dell’isolamento sono le prigioni. Le prigioni F-type sono state introdotte con l’operazione “Ritorno alla Vita” del 19 dicembre 2000, sono diventate i luoghi dove l’isolamento è più forte. In queste prigioni fino ad oggi nello sciopero della fame fino alla morte (death fast) hanno perso la vita 121 persone.
Ma il potere politico non ha fatto neppure un passo verso una soluzione. Al contrario, hanno addirittura intensificato l’isolamento.
Il governo ha tentato di nascondere la realtà delle 121 morti attraverso la censura. Ovviamente, altre persone continueranno a morire per questa ragione. Per questo motivo io stesso, avvocato Behic Asci, nella mia responsabilità come persona e avvocato rivoluzionario, sto iniziando volontariamente la death fast. La mia richiesta è finire la politica dell’isolamento nelle prigioni e che i responsabili politici iniziano il loro dialogo con i rappresentanti dei prigionieri per raggiungere un accordo.”

6 aprile 2006

http://www.tayad.de/english/index.html
7 aprile 2006

http://www.autprol.org/