24/01/2007: Aggiornamenti sull'operazione "Nottetempo"


Il 18 gennaio si tenuta un'ulteriore udienza del processo agli anarchici.
Sono stati ascoltati alcuni testimoni dell'accusa; gestori di impianti di carburante Esso e impiegati di filiali di Banca Intesa, che in passato hanno subito dei sabotaggi da parte di ignoti. Particolarmente teatrale stata la testimonianza di due medici che hanno lavorato nel Cpt "Regina Pacis".
Quella della dottoressa Cazzato, in particolare stata degna della miglior Veronica Castro. I fatti che la riguardano sono ampiamente noti: in seguito ad un tentativo di fuga dal Cpt, alcuni immigrati sono stati ripresi dalle forze dell'ordine e picchiati selvaggiamente, anche dal direttore del centro Lodeserto. La dottoressa e il dottor Ruberti, pur non essendo presenti quel giorno, hanno redatto dei certificati falsi che attestavano che fratture e ferite degli immigrati erano dovute a cadute.
Nonostante ci la dottoressa ha recitato ieri, il ruolo della vittima inconsapevole delle condanne che ha subito e dei fastidi che ha avuto per questi fatti.
Altro dato da registrare la chiusura della Corte a concedere qualsiasi cosa a imputati e difensori, spesso bloccati nelle loro domande tese a squarciare le menzogne di alcuni testimoni e del Pm. Ai tre compagni ai domiciliari stato negato di recarsi alle prossime udienze senza scorta.
Ed ormai dichiarata l'intenzione di tenerli ristretti a casa fino alla fine del processo.
Non ci sembra pi neanche cos scontato l'esito del processo, che sembrava orientato ad una condanna solo per reati specifici e non per il reato associativo. Qualcun'altro muove le file di questo processo, chiss se ci sbaglieremo...
Intanto sono state fissate udienze per il 25 gennaio, 8 febbraio e 22 febbraio, entro le quali il Pm dovrebbe terminare di ascoltare i suoi testi e nell'udienza successiva la parola dovrebbe passare alla difesa.
Entro marzo il processo dovrebbe concludersi.
Invitiamo a sostenerci per questa fase finale, per dare forza e vicinanza contro il delirio di sbirri e giudici.

Anarchici Salentini

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