13/04/2008: LIBERTA' PER IBRAHIM ABDALLAH FATHAYER PORTATO IN CPT A ROMA DOPO 20 ANNI DI CARCERE E 3 DI SOGGIORNO OBBLIGATO A PERUGIA!


Ibrahim Abdallah Fathayer è nato nel 1965 nel campo di Tall Al Zaatar, divenuto tristemente famoso per la strage commessa dai siriani nel 1976.
Ha fatto la guerra per la Palestina, suo Popolo. Ha perso quasi tutti i parenti nella guerra del Libano degli anni '80 e successivamente. Ha una sorella.
E' stato tirato dentro all'operazione del FLP di Abu Abbas nella Achille Lauro in cui perse la vita un cittadino paralizzato dalla doppia cittadinanza, israeliano-americano, e per questo dopo aver rischiato moltissimo a Sigonella, quando Craxi non concesse i catturati ai militari USA, nell'ottobre 1985, venne condotto in carcere a Spoleto, dove rimase oltre 2 anni in totale isolamento. Poi venne trasferito a Voghera, dove lavorò e concesse anche interviste a giornalisti italiani. Corretto sempre con tutti, verace e simpatico, poté vedere sua madre due sole volte prima che morisse, mentre era a Voghera. Venne poi trasferito a Spoleto di nuovo (sez.EIV) nel luglio 2002, quando arrivò Ciampi venne portato a Livorno EIV, quindi a novembre tornò a Spoleto. Ci conoscemmo lì e se ogni tanto litigammo fu perché lui non capiva la mia tensione che subivo quotidianamente, ma rimanemmo amici. Ci siamo rivisti solo il 26 luglio a Perugia, ed io avrei voluto iniziare la campagna di informazione per il suo diritto di permesso di soggiorno in Italia sin da settembre, ma lui che aveva mantenuto il rispetto della tattica difensiva decisa dal suo avvocato genovese, aveva più volte detto che era bene aspettare.

Oggi si è presentato in Questura di Perugia, aveva 3 anni di soggiorno obbligato a Perugia, emesso dalla Magistratura italiana dopo che aveva scontato la sua pena con 20 anni di carcere e alcuni anni tra giorni di liberazione anticipata ed indulto del 86 e del 90. Era entrato in carcere a 20 anni, ne era uscito a 40. Aveva una famiglia in Libano, ora non ce la ha. Non ha trovato una compagna in Italia. Ha lavorato appena uscito in un kebab, ma non ci stava dentro e voleva qualcosa di più solido, una esigenza legittima, per un esiliato.
Adesso è in CPT a Roma, pare senza che possa usare il telefonino, un diritto che ha, e che dovrebbe essere rispettato nei CPT.
Nel 2004 ricevette delle richieste, girate per rogatoria alla Magistratura di Spoleto e Perugia, per cui gli USA lo volevano ancora processare per l'Achille Lauro, in barba al processo di Genova e ai decenni scontati di galera. Non procedettero per rogatoria, hanno aspettato adesso le elezioni per farlo fuori, per farlo finire a Guantanamo, o alle Maldive, o in qualche infame tugurio dell'imperialismo.

IMPEDIAMOGLIELO !
LIBERTA' PER IBRAHIM ABDALLAH FATHAYER !

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