20/10/2009: Lettera da Iglesias (Cagliari)


Carissimi/e compagni/e!
Vi ringrazio e informo che ho ricevuto l’opuscolo n.38. Dopo essere stato convocato dall’educatore, mi viene riferito che devono trascorrere altri 6 mesi per valutare la mia “personalità” e per poter accedere ai benefici “previsti dalla legge”! La mia condanna definitiva è di 14 anni e 4 mesi, la pena residua è di 2 anni e 5 mesi. Mi hanno fatto girare più di 13 carceri e ogni volta mi hanno osservato; mi hanno osservato talmente tanto da rompermi la minchia.
Anche se adesso mi trovo nelle sezioni comuni (dopo aver scontato due volte il regime di sorveglianza particolare di cui all’art. 14-bis), mi viene riferita un’ulteriore osservazione! Loro per osservazione intendono “addomesticare il detenuto”, proseguire il loro trattamento (cioè fare l’infame), questo è il loro reinserimento! Quando ti vedono “come loro”, allora sì che puoi fruire dei benefici!, diventi permessante, semilibero, diventi un “fottuto coglione addomesticato”. Non voglio e non mi permetterei mai di fare di “tutta l’erba un fascio”. Ci sono molti detenuti che hanno fruito dei benefici con la loro onestà! Ma come ben sanno anche loro, molti per mettere i piedi fuori, hanno fatto restare molti compagni dentro!
Giustamente dico per quello che vedo e che ho vissuto, poi, ognuno di noi si passa la mano sulla coscienza.
Qui ad Iglesias, i “signori sbirri” si sono decisi ad aprire la scuola media, ed essendo che non ci sono altri corsi, ho deciso di iscrivermi come uditore. Mi è stato detto che non posso partecipare perché sono già in possesso di licenza media; gli ho fatto presente che volevo andare solo come “uditore”. Mi è stata rifiutata. Non mi hanno nemmeno mandato a sentire le minchiate che avevano da dirmi.
Per oggi concludo qui questa mia inviandovi un abbraccio!
Fanculo allo stato e ad ogni forma di dominio.
Viva la libertà!

Iglesias, 23 settembre 2009

http://www.autprol.org/